Rilassamento a colori

 

Che sia estate o periodo di scuola gli astucci di chi lavora in LaLudo contengono tutti matite, pennarelli o evidenziatori di vari colori. Stare a stretto contatto con i bambini ha sicuramente un ruolo centrale in questa scelta: il loro entusiasmo ci fa venire voglia di colorare il mondo.

Eppure ci rendiamo conto che non per tutti è così e chissà perché crescendo si abbandonano i pastelli, come se fossero oggetti non adatti agli adulti.
Lo sapevi che i colori possono aiutarti a esprimere la tua creatività e farti rilassare? Come? Con i mandala.

Cos’è un mandala?
La parola mandala deriva dal sanscrito e significa “cerchio”: nelle culture orientali i mandala rappresentano il cosmo e il viaggio interiore che si fa per raggiungere il suo centro.
In occidente i mandala sono dei disegni, perlopiù circolari, che contengono all’interno forme geometriche (come linee, triangoli, cerchi) più piccole e speculari.

Quando si colora un mandala si può partire dall’interno andando verso l’esterno per favorire il rilassamento, oppure fare il passaggio opposto favorendo una maggiore concentrazione.
Una volta scelto il disegno è importante concedersi del tempo per colorare: più il mandala è grande più tempo sarà necessario, quindi per iniziare si può partire da stampe più piccole (formato A5) oppure mettere in preventivo che lo si finirà in più sessioni.

In che modo i mandala fanno rilassare?
Colorare le forme stando dentro i contorni potrebbe sembrare un’azione fastidiosa e difficile, in realtà quello che conta è la sensazione che si prova mentre il pennarello o la matita scivolano sulla carta.
Nella vita frenetica di tutti i giorni è sempre più difficile trovare un momento per sé stessi, per stare a contatto con le proprie emozioni senza che la mente parta a divagare.
Il mandala permette di vivere un momento di consapevolezza presente rimanendo a contatto con la carta e i colori che visivamente piacciono di più, combinandoli insieme per esprimere quello che sentiamo e, allo stesso tempo, mantenendo l’attenzione su come stiamo colorando.

E i bambini?
Possono essere utilizzati anche dai bambini, facendo attenzione a scegliere disegni di adeguata complessità o stampandoli in formato A3 nel caso in cui abbiano 6 o 7 anni (per i bambini più grandi o più piccoli va bene il formato A4 che è meno dispersivo).
I mandala possono stimolare la creatività dei bambini e aiutarli ad esprimere le loro emozioni e i loro pensieri.
Nelle situazioni in cui è presente una forte rabbia i bambini potrebbero scegliere una sfumatura particolare di colore, andare un po’ fuori dai contorni o marcare forte rendendo più vivido il colore. Stare a contatto con il disegno permette al bambino di sfogarsi e di tornare in uno stato di calma facendosi trasportare dal disegno.
Una volta finito di colorare è importante chiedere ai bambini come si sono sentiti colorando, che emozioni hanno provato o a cosa hanno pensato, facendosi descrivere i loro mandala.

In sintesi, come puoi procedere?

- Scegli una stanza che ti garantisca una certa tranquillità
- Prendi tutto l’occorrente: matite, pennarelli, cere, tempere, glitter… quello che si vuole
- Stampa una serie di mandala e scegline uno (se vuoi fallo scegliere anche ai tuoi bimbi e colorate insieme)
- Metti un po’ di musica di sottofondo (meglio se le parole o la melodia sono neutre e non conosciute, i suoni della natura vanno benissimo)
- Fai un bel respiro profondo e parti a colorare. Quando senti che la tua mente inizia a divagare riporta l’attenzione sul disegno
- Una volta finito osserva i colori che hai usato, pensa a quello che hai provato e condividilo se hai colorato insieme ai tuoi bambini chiedendo che anche loro ti raccontino l’esperienza.

“A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.”
(Alessandro Baricco)

Dott.ssa Roberta Brojanigo